giovedì 21 Novembre 2019

I “tells” nel Poker dal vivo

Published on Aprile 2, 2012 by   ·   No Comments

Se siete dei giocatori di poker alle prime armi probabilmente non avrete mai affrontato i problemi del poker dal vivo, visto che al momento è molto più semplice giocare online che con gli amici dal vivo e non ci sono sale da poker legali se si eccettuano ovviamente i casinò. In ogni caso bisogna comprendere che nel poker dal vivo le varianti sono molto differenti rispetto al gioco online al quale molti di voi sono abituati a giocare.

Prima di tutto non sarete soli nella vostra stanza e liberi di fare quello che vorrete, ma sarete sempre al tavolo contornati di giocatori che soppeseranno ogni vostra mossa per comprendere i vostri punti deboli e utilizzarli contro di voi. Il poker dal vivo è certamente molto più complesso del gioco online, si potrebbe quasi dire che sono due giochi diametralmente opposti anche se utilizzano in linea di massima le stesse regole di gioco. Questo spiega in modo chiaro perché non ci siano molti campioni online che siano anche grandi fenomeni dal vivo. Ovviamente con il passare del tempo questo sta mutando e sempre più giocatori online divengono buoni giocatori dal vivo, ma resta il fatto che giocare online è completamente differente dall’affrontare dei giocatori di persona.

La problematica più grande di quando si gioca dal vivo è il fatto che il nostro corpo assume dei comportamenti non controllati che possono offrire informazioni ai nostri avversari e questo tipo di segni viene definito con il termine inglese “tell”. Sono molteplici le tipologie di tells esistenti ed i giocatori più esperti sono molto attenti a questo aspetto del gioco. Infatti dei movimenti inconsulti possono rivelare importanti informazioni su di un giocatore e di conseguenza dare un vantaggio significativo.

Vi sarete spesso chiesti perché molti giocatori indossano occhiali da sole al tavolo da gioco? La risposta è molto semplice, perché gli occhi sono la parte più facilmente “leggibile” da un giocatore esperto di poker, di conseguenza coprirli è il modo migliore per evitare di dare informazione agli avversari più esperti.

Quando si parla di “tells” però non si parla semplicemente degli occhi, sono tantissimi gli atteggiamenti al tavolo che possono dare informazioni e quando sarete in grado di captare queste informazioni avrete un vantaggio significativo su molti vostri avversari. Alcuni giocatori si schiariscono la gola quando hanno un buon punto, altri si grattano il mento mentre riflettono quando stanno per rilanciare facendo un bluff, c’è chi strizza gli occhi con forza, c’è chi tiene il respiro quando ha “incastrato” una combinazione importante. Tutti questi comportamenti sono inconsulti e la maggior parte dei giocatori non si rende conto di quello che sta facendo, dovrete essere voi a scoprire ogni singola informazione che vi viene offerta in modo gratuito.

Essendo però dei giocatori principianti, l’idea non è quella di comprendere quali siano i “tells” dei vostri avversari, anche se è un esercizio molto importante da fare sempre, la cosa fondamentale è di assicurarvi di non avere dei “tells” che possano dare informazioni inerenti al vostro gioco agli altri giocatori al tavolo. Una volta che sarete sicuri dl vostro gioco e del vostro comportamento al tavolo, sarete certamente qualche passo più avanti sulla strada che vi condurrà a diventare un buon giocatore di poker.

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