sabato 25 maggio 2019

Lo slow play con le monster cards

Published on agosto 27, 2013 by   ·   No Comments

La quasi totalità dei giocatori di poker Texas Holdem sa che nel caso in cui si riceva una combinazione monster (AA, KK, QQ o AK) la strategia di gioco più utilizzata è quella di effettuare un rilancio standard pari a 3 big-blind al fine di dare sia una dimostrazione di forza, sia scremare il field degli avversari che potrebbero partecipare alla mano.
Tuttavia, ancorché poco conosciuto e praticato, esiste anche un altro tipo di approccio al gioco delle mani monster. Questa strategia si basa sullo slow play, cioè sul nascondimento sino allo show down finale della forte combinazione detenuta dal player.
Lo scopo dello slow play effettuato con una mano monster è quello di avere il maggior numero di giocatori attivi possibili durante lo svolgimento della mano in modo da massimizzare l’entità del piatto finale.
Per realizzare ciò, il giocatore che detiene la mano monster dovrà effettuare delle puntate di entità limitata, normalmente mai superiori ai 2 big-blind, ovvero dovrà limitarsi a chiamare eventuali puntate altrui o addirittura fare un check qualora le circostanze lo consentissero.
Questa particolare tattica non è comunque immune da rischi, infatti, la discesa di un flop pericoloso potrebbe avvantaggiare uno dei player che è rimasto attivo nella mano. Tuttavia, mai come in questo caso il gioco vale la candela poiché una mano monster ha elevatissime probabilità di essere la combinazione più forte, tra quelle presenti, al termine dello show down e, pertanto, a fronte di un piatto ricco è del tutto ragionevole e accettabile la minima possibilità che la mano monster possa essere battuta da un board che ha favorito un altro player.

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