sabato 16 Gennaio 2021

La “collusion” nel poker

Published on Settembre 7, 2012 by   ·   No Comments

Il poker è un gioco molto complesso e del quale non sempre si sanno tute le regole, in particolare quelle che vengono applicate sono in pochissime occasioni visto che ci sono mani che si verificano una volta su centinaia o addirittura migliaia di occasioni.

In ogni caso bisogna essere consapevoli anche delle regole che non sono usate in modo continuo, ma che fanno parte del regolamento del poker, in modo particolare se si desidera giocare in tornei di un certo livello o in ogni caso in tornei nei quali le regole ufficiali del poker sono utilizzate.

Tra queste regole che non in molti conoscono esiste quella dalla così detta “collusion,” una parola molto brutta che definisce un comportamento al tavolo che non è assolutamente accettato. Quando ci si siede al tavolo da gioco infatti non si può giocare in collaborazione con nessun altro giocatore, il poker è un gioco individuale ed ogni segno di collaborazione tra due o più giocatori è reputato come collusione e quindi reputato una forma di “truffa.”

Questo è ovviamente comprensibile da tutti i giocatori, anche con minima esperienza, ma ci sono delle situazioni delle quali non si è a conoscenza. Pensate di essere all’interno di una mano abbastanza importante che state giocando con un avversario tenace e la fortuna vuole che vi sia capitata in mano la combinazione più forte al tavolo, diciamo per esempio una scala colore.

Una regola veramente poco conosciuta è quella che obbliga il giocatore in possesso del nuts a puntare al River, non sarà concesso di checkare (visto che non avrebbe senso), in caso contrario il giocatore che effettuerà “check” con il nuts in mano sarà tacciato di “collusion” (come se fosse in società con il giocatore contro il quale non ha puntato) e subirà un intero turno di stop al tavolo. Ovviamente questa situazione non è molto comune, anzi è assolutamente rara, ma questo non impedisce che sia regolamentata in modo dettagliata.

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