lunedì 2 Agosto 2021

Consigli pratici per migliorare il nostro gioco nei tornei MTT

Published on Gennaio 3, 2012 by   ·   No Comments

Diamo per assunto che abbiamo già familiarizzato con i concetti di bankroll e varianza, abbiamo caricato la nostra prima somma in una poker room e dopo tanta gavetta ai freeroll o ai sit&go siamo finalmente seduti al tavolo pronti a darci battaglia in un torneo multi tavolo. Bene, ma cosa fare per riuscire a sbaragliare la concorrenza?

Qui di seguito ecco i 5 consigli pratici di Poker-Texas.it:

1) Giocare il minor numero di mani possibile. Presumibilmente ci troviamo a livelli nei quali i nostri avversari avranno uno stile loose-aggressive e apriranno con una vasta gamma di mani. Anche per i giocatori più abili sarebbe difficile leggere il loro gioco, quindi il miglior modo per trarre vantaggio da tutto ciò è quello di studiarli e farsi pagare bene quando avremo un buon punto. Per centrare un buon punto bisogna essere oculati nella scelta delle nostre starting-hands: evitate tutte le mani dominate come gli assi deboli o i vari KJ e QJ. Rilanciate sempre quando avete una monster e non slowplayate mai. Quando avete le odds per fare un call pre-flop entrate nel piatto con i suited connectors (7h8h-9s10s e così via) o con pocket pair (da 22 fino a TT) per set-mining. Sono mani che riusciremo a foldare serenamente qualora non dovessero legarsi col board, al contrario di una Top Pair che potrebbe darci più grattacapi.

2) Giocare in posizione. La posizione nel poker e nei tornei multi tavolo è la chiave per risultare vincenti. La quasi totalità dei giocatori perdenti ignora i vantaggi del giocare in posizione, quindi se noi vogliamo emergere sui nostri avversari dobbiamo sfruttare questa preziosissima arma. Evitate di completare con frequenza dallo SB o dal BB, sono le peggiori posizioni possibili per giocare al flop visto che saremo i primi di mano a dover parlare. Al contrario, prediligete le aperture da late posizione, cioè da HJ, CO e BTN. Giocare in posizione significa [essere gli ultimi ad agire] e questo ci consente di vedere le mosse dei nostri avversari e dunque avere a nostra disposizione maggiori informazioni.

3) Imparare a foldare. Innamorarsi delle proprie carte potrebbe essere deleterio. Se non siamo ancora molto esperti nella lettura dei board evitiamo di dilapidare il nostro stack chiamando le bet dei nostri avversari con bottom pair e second pair. Anche TPTK quando il board è particolarmente connesso o se i nostri avversari dimostrano forza barrellando su più street non è una mano con cui vale la pena andar rotti. Inclinazione comune è quella di agire in considerazione delle proprie carte e mai di quelle del nostro avversario, ad ogni bet che egli farà domandatevi: “con quale punteggio potrebbe fare questa puntata?” Se la risposta è:”solo in bluff con air o con un punteggio migliore del nostro”, desistete dal fare i bluff catcher perchè si tratta di thinking process più avanzati.

4) Aggredire con criterio i bui dei giocatori più passivi. Nelle fasi intermedie e finali di un MTT i bui e le ante rappresentano una percentuale considerevole del nostro stack. Gli steal svolgeranno quindi un ruolo determinante raggiungere il tavolo finale. I nostri sforzi dovranno essere finalizzati a riconoscere i giocatori più nitty e agire in steal sui loro bui. In particolare da late position, se il field è composto da amatori, dovremmo aprire con più frequenza anche con mani marginali. Questo quarto consiglio non si contrappone al primo: infatti dovremmo aggredire i bui senza ficcarci in situazioni pericolose, per esempio se veniamo 3-bettati oppure il nostro avversario flatta su più strade, dovremmo evitare di perseverare nel nostro tentativo di steal e intuire che probabilmente stiamo per scontrarci con un buon punto.

5) Mantenere un buon mindset. Questo è l’ultimo dei 5 consigli, ma non per questo di importanza inferiore rispetto agli altri. Giocando tornei MTT vi accorgerete che una bad beat in un momento delicato del torneo sposterà moltissimo in termini di EV$. Grindando quotidianamente un elevato numero di MTT situazioni da scoppio in bolla o al tavolo finale diventeranno comuni come una giornata di pioggia in un inverno svedese. Fa parte di questo gioco, un giorno i vostri assi saranno scoppiati brutalmente, il giorno successivo ripagherete con la stessa moneta. Per questo diventa di importanza fondamentale giocare sempre in bankroll e non tentare mai colpi fortunati a tornei che vanno oltre le nostre possibilità: subire uno scoppio 10 left al Sunday special, quando il nostro buy-in medio è di 5 euro, sarebbe un duro colpo anche per chi ha un mindset a prova di bomba. Al contrario, giocando cifre a noi familiari e per le quali siamo rollati, anche la più fastidiosa bad beat verrà dimenticata con una notte di sonno.

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