giovedì 25 aprile 2019

Psicologia nel Bluffatore

Published on dicembre 27, 2012 by   ·   No Comments

Comprendere la psicologia degli altri e riuscire a nascondere la propria sono le chiavi di un gioco vincente e di risultati di un certo livello. Bluffare con i vostri opponenti, ma mai ingannarvi rispetto al vostro gioco e le vostre potenzialità. Un buon bluffatore è a metà strada tra colui che mente sempre e colui che non lo fa mai, infatti essere uno degli estremi è troppo facile da smascherare e quindi una via di mezzo è l’arma migliore. Essere scoperti bluffando è uno degli smacchi più grandi che un giocatore possa subire e spesso si vedono anche grandi campioni essere scoperti. Se vi scopriranno bluffare il giocatore che avrà subito lo “sgarro” non vedrà l’ora di rifarsi ed un giocatore arrabbiato diventa un giocatore difficilmente prevedibile e che si vuole vendicare. In ogni caso cercando di classificare i bluff ce ne sono alcuni che vengono subito alla mente. Cercare di far credere al proprio opponente di avere una buona mano quando in realtà non si ha niente e in opposto far credere di non avere niente in mano quando invece si è molto forti. Questi si possono definire bluff classici. Per dare una certa immagine di sé al tavolo di può anche giocare sempre in modo aggressivo e quando si vedono puntate deboli si può rilanciare in continuazione creandosi un immagine importante per quanto il gioco si farà più interessante. Insomma sono molte le possibilità che si hanno al tavolo da gioco e bisogna comprendere come sfruttarle.

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