venerdì 7 Maggio 2021

Cash Game Consigli e Strategie Vincenti

Published on Gennaio 3, 2012 by   ·   No Comments

Il cash game fra tutte le specialità del texas holdem è forse quella che richiede il più alto livello di preparazione. Nelle modalità torneo MTT o sit&go avremo al nostro tavolo parecchi giocatori occasionali e in più le nostre perdite saranno limitate alla somma da noi investita nel buy-in. Il cash game invece ha generalmente un field più competitivo e inoltre espone il bankroll di chi ha un mindset debole a rischi e tracolli notevoli, come ci insegnano le disavventure di tanti pro che in un mese di grave tilt dilapidano un anno di duro lavoro. Ma perché un giocatore vincente dovrebbe trovare nel cash game il suo terreno di caccia ideale?

Il motivo principale va riscontrato nella grandezza degli stack. Avere uno stack di 100bb consente grandi margini di manovra e quindi offre tante frecce al nostro arco. Nel torneo sit&go o nei MTT molto spesso le decisioni sono vincolate al push o al fold. Nel gioco cash ogni mano ci metterà davanti a tante possibilità e sbagliare anche un solo passaggio potrà farci perdere tanto.
Ecco perché il primo consiglio da seguire è quello di sedersi al tavolo sempre full stack. Avere uno stack di 100bb ci da ampio margine di movimento e fa si che gli altri giocatori ci rispettino. Se i bui o qualche colpo andato male erodono il vostro stack dovete ricaricare, in modo da trovarvi sempre intorno ai 100bb. Gli avversari con stack <60 bb spesso non hanno afferrato le differenze fra il cash game e i tornei e si ostinano a mantenere una strategia prettamente push-fold. Riconoscerli sarà importante per portar via loro lo stack, ovviamente senza mai aver fretta, perché nel gioco cash non abbiamo nessuna premura: i bui non aumentano, non abbiamo l’ansia di essere eliminati, possiamo giocare un poker solido aspettando lo spot migliore. Se avete paura a giocare con uno stack di 100bb provate a domandarvi se questa non possa derivare dal giocare a limiti troppo alti per voi: in questo caso prendete in considerazione la possibilità di fare un level down, così da giocare full stack e soprattutto senza essere scaredmoney.

Facciamo anche una buona table selection, approfittando del fatto che possiamo decidere sia il tavolo che la sedia. Il tavolo ideale è quello con tanti fish e spesso possiamo riconoscerlo dalla home della poker room analizzando le statistiche. Un’alta percentuale di showdown o di flop visti è segno di un tavolo abbordabile, perché i giocatori forti tendono a chiudere la mano prima che cada il river, addirittura la maggior parte dei colpi termina nel pre-flop. In maniera minore, ma sempre da tenere in considerazione, c’è il dato relativo alla grandezza del piatto medio. I giocatori forti tendono a essere molto contenuti e preferiscono rimpinguare il proprio stack lentamente ma in maniera sicura, al contrario dei principianti che a volte mettono a rischio tutto il loro stack in singoli colpi da “tutto o niente”. Questi sono naturalmente consigli generali, poi nella pratica di tutti i giorni capiterà anche di imbattersi in tavoli pieni di pro dove c’è comunque tanta azione. Per la sedia, il posto ideale è sempre quello fra un giocatore passivo alla propria sinistra e uno aggressivo alla propria destra. In particolare è importante[essere in posizione su fish], così da giocare con ancora più margine su di loro.

Quanto allo stile, la strategia vincente, soprattutto a limiti bassi e medio-bassi resta sempre quella TIGHT. I bui non aumentano, nessuno ci eliminerà. Possiamo aspettare e non dobbiamo per forza giocare colpi “scomodi”. Foldare medium pair o qualche top pair non è un crimine. Vi capiterà talvolta di avere pre-flop delle carte che [da manuale] sarebbero da giocare. Se per alcuni motivi(la posizione, o il fatto di avere contro giocatori che sono più preparati di voi o semplicemente perché quella specifica mano vi mette in difficoltà) non doveste sentirvi di giocarle, nessuno vi obbliga a farlo: foldate, il poker è un gran bel gioco perché non dobbiamo dimostrare niente a nessuno e l’unica cosa che conta è il nostro profitto.

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