giovedì 21 Novembre 2019

Selezione Delle Mani di Partenza

Published on Marzo 29, 2012 by   ·   No Comments

Per iniziare a giocare a poker bisogna prima di tutto comprendere quali siano le mani con le quali è una buona idea entrare nel gioco e quali mani invece sono da evitare accuratamente. La selezione delle mani da giocare è molto importante e deve essere sempre correlata alla posizione al tavolo dalla quale si sta giocando la mano. Infatti non esistono in assoluto mani buone o cattive (a parte le “monster hands”, ossia AA, KK, QQ, alcuni considerano anche JJ), tutte le altre mani vanno giocate a seconda della posizione al tavolo da gioco e valutando sempre quanti giocatori sono già entrati nel piatto. Anche questa è infatti una discriminante da non sottovalutare in nessun caso. Più giocatori nel piatto più possibilità che qualcuno “incastri” un punto e vi crei dei problemi. Nel poker è sempre meglio vedere il Flop contro uno o al massimo due giocatori per evitare strane sorprese.

Dato per scontato che abbiate già compre a fondo l’importanza delle posizioni al tavolo, e per questo non dovrete fare altro che leggere l’apposita sezione, ora non resta che comprendere quali siano le mani da giocare e quali invece quelle pericolose. Questo vale ovviamente per i principianti, man mano che acquisirete esperienza vi accorgerete come potrete iniziare a giocare un range di mani molto più ampio, visto che saprete con certezza il valore della mano che state giocando.

Partiamo dalle mani migliori, non serve essere un genio per comprendere che le mani di partenza migliori sono: AA, KK, QQ (monster hands o mani premium) e anche AK (ottima mano di partenza anche senza avere il punto già fatto). Quando si hanno queste coppie di carte si è liberi di giocare da qualsiasi posizione e bisogna valutare bene quanto rilanciare. Ricordatevi sempre che lo “slow play” è sempre un arma a doppio taglio e non vorrete trovarvi dopo il Flop con 5 giocatori a “pescare” anche se avrete in mano AA. Il rilancio normale è di 3 volte il Grande Buio se si gioca da early position a volte si può decidere di rilanciare solo il doppio, ma spesso non è una grande idea. Imparate a giocare la mani migliori con aggressività e non fatevi prendere mai dalla fretta, dovrete dare l’impressione agli altri giocatori di star giocando una mano come le altre e non dare alcun sintomo della vostra ottima mano. I “tells” (quando si gioca dal vivo) in questo senso posso essere molto pericolosi e potrebbero far scoprire il vostro gioco ai giocatori più esperti.

Dopo le mani premium arriviamo alle “mani buone”, alcuni mettono AK, in questa categoria invece che tra le “premium hands”, abbiamo poi AQ, JJ e KQ (quest’ultima può essere difficoltosa da giocare in alcuni momenti, ma è da considerarsi una buona mano). Tutte queste mani hanno potenzialità molto buone e devono essere sempre giocate in modo aggressivo prima del Flop. Un rilancio di almeno 3 volte il Grande Buio è indicato, se qualcuno ha rilanciato prima di voi, valutate con attenzione il vostro stack e le carte che avete in mano prima di giocarvi tutto (soprattutto con KQ che è spesso dominato da KA, lasciandovi poco più del 20% di possibilità di vincere).

Le “coppie piccole” sono probabilmente il tipo di mano più difficile da giocare per un giocatore inesperto. Per coppie piccole si intendono tutte quelle che vanno dalla coppia di 2 fino alla coppia di 10. Rilanciatele sempre se volete giocarle e siete i primi a puntare, un rilancio di 3 o 4 volte il Grande Buio è indicato e vi farà comprendere chi avrà una mano decente da giocare. Con una coppia piccola in mano si vuole vedere il Flop con un solo giocatore di fronte. Spesso è meglio vincere la mano senza arrivare al Flop. La vera difficoltà di giocare questo tipo di mani risiede infatti nel fatto che dopo il Flop molto spesso ci sono carte più alte delle vostre sul board e questo può spaventare e non poco. Un eventuale puntata del vostro avversario vi metterebbe in una situazione difficile a livello psicologico. Quando siete in early position, valutate bene se sia il caso o meno di entrare nella mano, specialmente con coppie molto basse, avendo molti giocatori dopo di voi a parlare rischiereste che qualche giocatore aggressivo contro rilanciasse o addirittura andasse all-in costringendovi ad una decisione difficile. Dato che non avete molta esperienza con una coppia piccola, se il Flop vede carte alte e un giocatore punta è meglio che foldiate la vostre carte. L’esperienza vi farà comprendere quando sarà invece il caso di rilanciare o fare semplicemente call, ma questo verrà con il tempo per ora limitatevi a fare un gioco lineare e non pericoloso per il vostro bankroll.

La “mani pericolose” sono un altro tipo di mani di partenza che vanno sempre valutate con molta attenzione. Sono molte e troppo spesso ai giocatori inesperti sembrano ottime mani,ma in realtà nascondono alcuni problemi che vanno compresi prima di poterli affrontare. Le mani più pericolose in assoluto sono KJ, KT (Kappa e Dieci) e AT (Asso Dieci), assieme a JQ e AJ (anche se a seconda del grado di bravura di un giocatore questa può essere anche una buona mano di partenza, resta in ogni caso pericoloso e molto spesso soggetta ad essere dominata da AK e AQ quando ci sono rilanci pre-Flop). Anche tutte le combinazioni che vedono l’Asso accompagnato da una carta bassa sono molto pericolose, visto che se per caso al flop si “incastra” l’Asso si può essere convinti di avere una buona mano, quando in realtà molto spesso un altro giocatore ha l’Asso, ma con un kicker migliore. Per giocare queste mani (sconsigliato ai principianti) bisogna essere in buona posizione e rilanciare almeno 3 volte il Grande Buio o addirittura l’importo del piatto, in modo da fare una selezione dei giocatori con i quali vi dovrete confrontare.

Tutte le altre combinazioni di carte sono da considerarsi off-limits fino a quando non acquisterete abbastanza esperienza per poter giocare con sagacia delle coppie di carte insolite come possono essere i suitted-connectors mesi e tutte le altre coppie di carte che scoprirete con il tempo. Il consiglio base per un giocatore alle prime armi è giocare in modo semplice, non innamorarsi delle proprie carte, non considerare le carte legate a colore come buone (visto che almeno non siano entrambe alte sono più pericolose che utili) e cercate di divertirvi giocando a dei limiti che siano adatti al vostro bankroll. Non abbiate fretta di fare il grande salto, il poker è un gioco che necessita di tempo per essere compreso e giocato al suo meglio, proprio per questo la pazienza è la parte più importante di ogni singolo giocatore di carte.

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